"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

martedì 21 dicembre 2010

Preghiera a Gesù Bambino


Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli! 
Accarezza il malato e l'anziano! 
Spingi gli uomini a deporre le armi 
e a stringersi in un universale abbraccio di pace! 
Invita i popoli, misericordioso Gesù, ad abbattere i muri 
creati dalla miseria e dalla disoccupazione, 
dall'ignoranza e dall'indifferenza, 
dalla discriminazione e dall'intolleranza. 

Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme, 
che ci salvi liberandoci dal peccato. 
Sei Tu il vero e unico Salvatore, 
che l'umanità spesso cerca a tentoni. 
Dio della Pace, dono di pace all'intera umanità, 
vieni a vivere nel cuore di ogni uomo 
e di ogni famiglia. 

Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia! 

Amen

A tutti e a ciascuno formulo i migliori auguri per un Santo Natale 2010 e un felice anno nuovo 2011 ricco di benedizioni del Signore. Ci rivediamo presto!

lunedì 20 dicembre 2010

Le Sentinelle del mattino si fanno "luce nella notte"

Sabato scorso, dalle 17 alle 24, nella Chiesa di San Crisogono in Piazza Sonnino a Roma si sono ritrovate le "Sentinelle del Mattino", organismo per la formazione dei giovani evangelizzatori, con l’iniziativa missionaria “Luce nella Notte”

I progetti portati avanti dagli organizzatori delle Sentinelle International mirano a risvegliare il compito di evangelizzazione in tutti i battezzati. Per questo sono molte le attività di primo annuncio che portano avanti. 

Una “Luce nella notte” è un’iniziativa nata a Verona nel 1999, ora imitata in tutto il mondo da diverse diocesi. L’esperienza è molto originale, proprio perché frutto di anni di sperimentazioni, tentativi e miglioramenti. 

Durante la serata sono a disposizione varie equipe; evangelizzatori all’esterno che annunciano il kerigma attraverso la propria testimonianza; chi invece accoglie in Chiesa accompagna le persone a riconoscere la presenza di Gesù vivo, e poi ci sono coloro che annunciano con la Parola, la musica e il canto. Questa equipe è la voce di Gesù che parla ai cuori. Infine altri intercedono per quanti arrivano in Chiesa: ad ogni coppia viene affidata una persona esterna e si prega insieme in silenzio. E’ data la possibilità di partecipare all’iniziativa a tutti i giovani dai 18 ai 35 anni.

sabato 18 dicembre 2010

In Africa centrale i giovani si fanno ambasciatori di pace e riconciliazione

I giovani dell'Africa Centrale vogliono impegnarsi a essere "messaggeri di pace e riconciliazione" nella loro terra, segnata da violenza e conflitti: è quanto affermano i partecipanti all'incontro suò tema "Giovani, testimoni ed attori della Giustizia, del Perdono e della Riconciliazione", in corso a Kinshasa capitale della Repubblica Democratica del Congo.
Il meeting, inaugurato ieri 17 dicembre, rappresenta una tappa di valutazione delle"Giornate regionali dei giovani", organizzate per la prima volta nel 2009 a Bujumbura (Burundi) dall'Associazione delle Conferenze Episcopali di Africa centrale (ACEAC).
All'incontro, partecipano 15 giovani membri dei Movimenti di Azione cattolica del Rwanda, del Burundi e della RDC, sotto la guida di Don Melchior-Edouard Mobili Thumaini, Segretario generale dell'ACEAC.
 
Questa riunione dovrebbe tradursi in un progetto di raduno dei giovani che potrebbe essere questa volta esteso a tutta l'Africa o almeno ad altri paesi non membri dell'ACEAC. 

A gennaio scorso, la sessione ordinaria del Comitato permanente aveva deciso l'istituzione delle "Giornate regionali dei Giovani" in quanto attività ordinaria della pastorale giovanile, da tenersi ogni due anni in questa sub-regione del continente nero, in alternanza con le "Giornate Mondiali della Gioventù" organizzate con il Papa. 

L'iniziativa  intende migliorare ma anche radicare in modo duraturo i rapporti di comunione e di solidarietà tra le Chiese dell'ACEAC. Durante le prime JRJ, i giovani della sub-regione si erano impegnati a diventare Ambasciatori di Pace, di Giustizia, di Perdono e di Riconciliazione in questa zona dell'Africa caratterizzata dai numerosi conflitti. In tale occasione, avevano chiesto ai Vescovi di approfondire la formazione permanente sui valori autentici, umani e cristiani, pregando i governanti di fare il possibile per l'occupazione giovanile, per combattere la corruzione, il clientelismo, ed altri mali che rovinano i loro paesi.

giovedì 16 dicembre 2010

Una Scuola di Animazione Missionaria nella diocesi di Jean (Spagna)

Sabato 11 dicembre è stata ufficialmente inaugurata una Scuola di Animazione Missionaria nella diocesi di Jaen. All'evento, tenutosi presso il Seminario diocesano, era presente il Vescovo di Jaén, Mons. D. Ramón del Hoyo, il Delegato Episcopale per le Missioni, Miguel Lendínez, altri membri della Delegazione, e un gruppo di persone interessate al tema.

La Scuola di Animazione Missionaria si mette in moto dopo diversi anni di richieste nella Diocesi. "Ci sono voluti due anni di tentativi per attuarla - ha detto Miguel Lendínez -. Da quando sono venuto alla delegazione, e anche prima, la chiedevano le parrocchie, le organizzazioni, i movimenti.... È stata una necessità per la nostra diocesi, perché era passati più di dieci anni dalla realizzazione dell'ultima Scuola. È necessaria, soprattutto in questo momento di crisi di valori; è importante per rivitalizzare la spiritualità missionaria e i movimenti missionari, soprattutto partendo dalla base della Diocesi, che è costituita dalle parrocchie e dai gruppi parrocchiali".

L'obiettivo della scuola, aperta a tutte le età, è di preparare coloro che sono interessati alla formazione, organizzazione e cooperazione missionaria, partendo sempre dai principi fondamentali cristiani. Il percorso è diviso in due momenti, come ha spiegato il Delegato per le Missioni: "Il primo consiste nel prendere contatto, allo scopo di presentare quali sono le attività di servizio. Il secondo momento è ancora in fase di bozza, sarebbe comunque interessante offrire delle esperienze in terra di missione, in una zona dove ci siano missionari della diocesi di Jaen. Ogni riunione di animazione missionaria si articola in tre parti: formazione, testimonianze missionarie e preghiera".

In sintesi, la scuola mira a realizzare un incontro personale con Cristo, alla promozione missionaria, condividendo l'esperienza della missione, fornendo nuovi metodi per l'animazione missionaria, per l'organizzazione di attività missionarie e per la formazione e la cooperazione. 

-Fides-

mercoledì 15 dicembre 2010

Nostra Signora di Guadalupe, 6 milioni di pellegrini in un solo weekend

Poco [si fa per dire] più di 6 milioni di pellegrini si sono riuniti tra venerdì e domenica per l'appuntamento annuale del popolo messicano con la Patrona d'America, la “morenita del Tepeyac”, Nostra Signora di Guadalupe

Nonostante il freddo, pellegrini di tutto il Paese sono giunti fino alla Basilica di Guadalupe in una delle dimostrazioni d'amore per la Vergine più impressionanti di tutto il mondo cattolico.

La Basilica - riferisce l'agenzia Zenit - accoglie annualmente una media di 22 milioni di persone che si prostrano davanti alla Guadalupana, che disse all'indigeno San Juan Diego – e con lui a tutti gli indigeni del Nuovo Mondo – di non aver paura.

“Non sono forse qui io, che ho l'onore di essere tua Madre?”. La celebrazione di Santa Maria di Guadalupe si ripete in tutti e in ciascuno dei santuari che la Patrona del Messico e dell'America ha nel Paese azteco e in varie parti del mondo, da New York a Roma.
Questa domenica, si calcola che sia entrata ogni ora nella Basilica di Guadalupe una media di 95.000 pellegrini, che passano solo per qualche secondo sotto la “tilma” (il mantello) miracolosa su cui 479 anni fa è rimasta impressa l'immagine della Vergine, quando il primo Vescovo di Città del Messico, il francescano fra' Juan de Zumárraga, chiese all'indigeno un segno del fatto che ciò che la Vergine diceva fosse vero.

Gli indigeni del Messico davano ai fiori il significato di essere portatori della verità. Per questo, nonostante fosse il solstizio di dicembre e il colle del Tepeyac fosse gelato, la Vergine disse a Juan Diego di raccogliere delle rose e di portarle al Vescovo avvolte nel suo lungo mantello, l'indumento con cui si coprivano gli indigeni in inverno. Per questa ragione, i fiori sono stati il dono che la maggior parte dei messicani ha deposto ai piedi della Vergine nella Basilica.

Almeno il 95% del popolo del Messico si dichiara profondamente guadalupano. L'immagine della Vergine sul mantello di Juan Diego è stata studiata da scienziati di ogni ramo del sapere umano, giungendo alla conclusione che non si può parlare se non di un miracolo, come nel caso della Sacra Sindone di Torino.
Per questo, il 12 dicembre si sono svolti a Torino l'intronizzazione di una replica della Vergine di Guadalupe e il gemellaggio delle due città, che posseggono le due immagini più belle della storia della cristianità: quella di Gesù Cristo nel sepolcro e quella di sua Madre, nell'invocazione di Guadalupe.

La “casetta” che la Vergine fece costruire sul luogo delle apparizioni sul colle del Tepeyac è oggi il Santuario più visitato al mondo.

martedì 14 dicembre 2010

I giovani ci credono, eccome se ci credono

I giovani non credono più? Non è proprio così... Il settore Giovani dell'Azione Cattolica Italiana propone "E ci credo", un testo che racconta la storia di 11 giovani che tra difficoltà ordinarie e straordinarie, piccole e grandi gioie, hanno imparato a "diventare grandi insieme"

Si tratta di storie. Ma storie vere. Di giovani che guardano, talvolta un po’ di traverso, alla vita e alle sue preoccupazioni. Di altri giovani, appassionati, generosi, che nella vita si tuffano, senza remore e senza calcoli. 

Ragazze e ragazzi immersi in tanti “mondi”: la famiglia, la scuola, gli affetti, le amicizie, il volontariato, la professione, la parrocchia. Under30 – talvolta si dice così – che alzano lo sguardo all’Altro, alla fede, a una spiritualità, la quale, come un lievito, fa fermentare la pasta di un’esistenza in cerca di significati, che si dà degli obiettivi, che prova a cambiare un pezzettino di mondo. 

Francesco, Laura, Sara, Roberto… Dieci storie intense e undici protagonisti costituiscono la trama del volume E ci credo!, edito da Ave, firmato dai responsabili nazionali del settore Giovani di AC: i vice presidenti Chiara Finocchietti e Marco Iasevoli, assieme all’assistente don Vito Piccinonna.

venerdì 10 dicembre 2010

A Napoli una fiaccolata per ridare speranza alla città

“Non possiamo arrenderci, uniti ce la possiamo fare. I segni vanno oltre le parole; esserci per organizzare la speranza. Napoli non deve morire!”. 
Con queste parole il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, invita alla Fiaccolata per Napoli “per accendere una luce di senso sul futuro di Napoli”, il 16 dicembre, alle ore 19, dalla Stazione Marittima a Piazza del Plebiscito. 

Per il porporato, “nessuno potrebbe fare più male a questa città di chi arrivasse a credere che Napoli non sia altro, ormai, che una storia finita male: più che di un’insensata condanna, ci sarebbe la profanazione della speranza, perché proprio la speranza è la porta spalancata sul futuro della città”. 

Con l’indizione del Giubileo per Napoli “non si tratta di dover semplicemente rialzare la testa in una sorta di autodifesa solo emotiva, basata magari sull’onore offeso. La nostra prospettiva vuole essere altra: quella di chiamare a raccolta, e mettere una volta tanto in comune, le tante risorse, le intelligenze, le energie sparse, e talvolta disperse, che costituiscono la straordinaria bellezza e ricchezza di Napoli”. 

Insomma, per il cardinale, “non è tempo, vorrei gridarlo insieme con tutta la mia chiesa, di lamentazioni e di vesti stracciate: abbiamo il dovere di mantenere alti i nostri sguardi per guardare meglio e più a fondo a ciò che ci sta davanti”.

giovedì 9 dicembre 2010

Estremo Oriente, arrivano nuovi missionari francescani

Sulle orme di grandi missionari come fra Giovanni da Montecorvino, nuovi missionari francescani partono per le rotte dell'estremo Oriente per annunziare il Vangelo: nei giorni scorsi, in una solenne Eucaristia presieduta dal Ministro Generale OFM, Fr. José Rodriguez Carballo, cinque frati minori sono stati inviati per la missione ad gentes in paesi come Myanmar, Papua Nuova Guinea, Terra Santa, e anche nella martoriata terra del Sudan.

"L'invio di questi fratelli - ha affermato P. Carballo -  è un evento particolarmente significativo per l'intero Ordine. Spero sia una chiamata per molti confratelli nell'Ordine dei Frati Minori".

A partire sono Fra Giuseppe Neri, della Provincia di San Francesco Stimmatizzato di Toscana (Italia); Fr. Maseo P. Colha, e Fr. Yaroslav Vitkulinec, della provincia di Slovacca; Fra Lukasz Kwiatkowski, della Provincia di Santa Maria degli Angeli in Polonia; Fra Peter Beto, della Provincia di Indonesia.

I frati hanno seguito la loro formazione nella Fraternità francescana missionaria di Bruxelles, dove si formano per la missione tutti i frati del mondo.
"Risuonano in questa occasione nel cuore di tutti i Frati Minori le parole di Gesù: "La messe è molta, ma gli operai sono pochi". E ancora: "Andate per tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura". L'Ordine dei Frati Minori è, dalla sua origine, un Ordine missionario - ha sottolineatoil Ministro Generale OFM. Per questo, "professando la forma di vita che ci ha lasciato Francesco, ogni Frate Minore deve entrare in un clima di discernimento per vedere se il Signore lo chiama alla missione ad gentes. Nessuno di noi può escludere a priori questa chiamata. E se uno viene chiamato deve rispondere con generosità, anche se questo comporta partire e lasciare tante cose: comodità, famiglia, amici, sicurezze".

-Fides-

martedì 7 dicembre 2010

Una "bussola quotidiana"... dove la realtà incrocia la dignità dell'uomo

Nasce domani La Bussola Quotidiana (BQ), un quotidiano online di opinione, il cui scopo è offrire «una prospettiva cattolica nel giudicare i fatti del giorno, certi del fatto che l’esperienza cristiana è in grado di abbracciare e rispettare pienamente la dignità dell’uomo». 

La nuova testata (www.labussolaquotidiana.it) nasce dall'amicizia di alcuni giornalisti cattolici consolidatasi intorno all’esperienza del mensile «Il Timone». Direttore editoriale è Vittorio Messori, autore di bestseller come Ipotesi su Gesù e Rapporto sulla fede, considerato il maggiore scrittore cattolico vivente, mentre direttore responsabile è il vaticanista de Il Giornale Andrea Tornielli, il caporedattore è Riccardo Cascioli, i redattori Marco Respinti e Antonio Giuliano.
Tra i collaboratori figurano Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello Ior, Luigi Negri, vescovo di San Marino, Robi Ronza, Massimo Introvigne, Giorgio Torelli, Gianfranco Fabi, Rino Cammilleri, Paolo Rodari, Claudio Risè, Vincenzo Sansonetti, Saverio Gaeta, Francesco Agnoli, Carlo Bellieni, Bernardo Cervellera, Mario Palmaro, Giacomo Samek Lodovici, Piero Gheddo, Giorgio Carbone, Roberto Marchesini e Gianni Valente.

«Non abbiamo posizioni ideologiche da difendere, fossero anche cattoliche: nel fluire quotidiano delle notizie - spiegano i promotori del quotidiano online - vogliamo difendere e promuovere una concezione dell’uomo adeguata alla sua dignità. Per questo nessun aspetto della realtà ci sarà estraneo: dalla politica alle relazioni internazionali, dalle emergenze sociali all’economia, dalle espressioni culturali allo sport, tutto sarà giudicato cercando di cogliere nel particolare della cronaca il destino di ogni singolo uomo». 

All’insegna del motto «In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas» (Unità nell’essenziale, libertà in ciò che è dubbio e discutibile, la carità in ogni cosa), dal lunedì al venerdì ogni giorno saranno inseriti nell’home page del quotidiano alcuni articoli che intervengono tempestivamente sui fatti di maggiore attualità o proponendo notizie e approfondimenti su fatti ignorati dai grandi mezzi di comunicazione sociale. 
Nel fine settimana, invece ci sarà un numero speciale che conterrà alcuni articoli di approfondimento e alcune rubriche di servizio, dedicate soprattutto alla famiglia.

In bocca al lupo ragazzi!

lunedì 6 dicembre 2010

Con i “discernment groups” aumentano le vocazioni in Inghilterra e Galles

“E’ merito dei 'discernment groups', gruppi che aiutano a esplorare la possibilità di una vocazione in un modo diverso rispetto al passato, se le chiamate alla vita sacerdotale sono le più alte degli ultimi dieci anni”. Così il monaco benedettino Christopher Jamison, nominato due mesi e mezzo fa direttore dell’Ufficio nazionale delle vocazioni, noto per i suoi programmi con la BBC, “The monastery” e “The big silence” e autore di “Trovare rifugio”, pubblicato da Mondadori, commenta i nuovi dati sulle vocazioni in Inghilterra e Galles secondo i quali 56 uomini hanno cominciato il loro viaggio verso il sacerdozio quest’anno, una cifra record per gli ultimi tempi.

“Nel 2001 questa cifra era bassissima, ma è andata crescendo anno dopo anno. I discernment groups si ispirano ai gruppi Samuele che il cardinale Martini avviò, nell’arcidiocesi di Milano nell’anno pastorale 1989-1990”, spiega Christopher Jamison. “Sono aperti sia a uomini che a donne. Chi vi partecipa cerca di capire che cosa Dio vuole che si faccia, il che non necessariamente è il sacerdozio ma può essere qualsiasi altra strada, anche il matrimonio. Gli incontri si inseriscono nella vita normale di questi giovani senza che debbano rinunciare a quello che stanno facendo”.

Programmi di questo tipo esistono in molte diocesi e ordini religiosi. Quello della diocesi di Westminster si chiama “Quo vadis?” a Worth abbey invece “Compass”.

“Con i discernment groups allarghiamo il numero di coloro che riflettono sulla propria vocazione e in questo modo aumentano anche i potenziali sacerdoti”, spiega padre Jamison.

“Quando si prende seriamente l’intuizione di Newman, il grande patrono delle vocazioni, che ha detto che “Dio mi ha creato per un compito particolare nella vita”, allora un numero maggiore scopre la propria chiamata alla vita religiosa. Chi non segue questa chiamata diventa molto infelice nella vita”.

Questa estate a Birmingham è stato organizzato un festival dal titolo “Invocation” per promuovere una cultura delle vocazione. Hanno partecipato circa trecento giovani dai 16 ai 35 anni. L’evento è stato così popolare che verrà ripetuto il prossimo anno.

“Stiamo anche diffondendo materiale nelle scuole e i responsabili dei giovani stanno sviluppando nuovi approcci per diffondere il Vangelo. A Birmingham diverse scuole mi hanno invitato a parlare agli alunni e penso che qualche nuova iniziativa interessante uscirà da questi incontri”, continua padre Jamison, “Anche la partecipazione a giornate come la “Giornata mondiale della gioventù” è una esperienza che apre gli occhi di molti alla ricchezza della vita della chiesa. E siamo già a buon punto con i preparativi per questo evento”.

-Sir-

venerdì 3 dicembre 2010

Un diluvio di giovani, in Ecuador, per le Serve del Focolare della Madre (SHM)

"Le Serve del Focolare della Madre sopravvivono a un diluvio di giovani". Così titolava uno dei principali quotidiani di Chone, in Ecuador, lunedì 25 ottobre. La domenica, infatti, si è celebrata la Giornata provinciale della Gioventù, alla quale hanno preso parte circa 1800 ragazzi. Se ne prevedevano 800, ed erano già abbastanza, però con il passare delle ore il loro numero è andato sempre più aumentando.

 La preparazione dell’evento, sia sul piano materiale che spirituale, è stato affidato alle Serve del Focolare della Madre di Chone, che sono andate casa per casa a raccogliere il necessario per dare da mangiare ai tanti partecipanti: riso, pollo, bevande… Ma non solo cibo… anche sedie, tavoli, tende.  

Grazie alla generosità di molte persone è stato possibile accogliere i giovani e dare così loro anche un sostegno spirituale. Va riconosciuto il grande sforzo di un gruppo di signore e ragazze nella preparazione dei cibi; sono state degne di ammirazione, lavorando tantissimo e in un impressionante ambiente di gioia e generosità. 

Dopo tanta preparazione, è arrivato l’atteso giorno che sarebbe poi passato alla storia. A dare il benvenuto ai giovani è stato P. Patricio. Il Vicario della Pastorale, P. Manuel Cedeño, ha celebrato la Santa Messa e tenuto l'omelia. Dopo un momento di animazione, Henry e Viviana hanno offerto la loro testimonianza e ai presenti sono state ripartite ordinatamente le 1800 scodelle di riso colorato, con insalata e bevanda.

Alle 13.45 è giunto anche l’Arcivescovo Mons. Lorenzo Voltolini che ha poi diretto l’esposizione del Santissimo Sacramento. Ad accompagnarlo, alcuni sacerdoti e un gruppo di seminaristi. È stato il migliore momento della giornata. Tutti sono rimasti in rispettoso silenzio quando l’Arcivescovo è giunto con il Santissimo alla tavola che faceva da altare. Mons. Voltolini ha esortato i giovani presenti a scoprire la grandezza dell’Eucaristia. Davvero impressionante vedere la maggior parte dei giovani in ginocchio, di fronte a Dio, in ascolto. 

La speranza è che tutti questi sforzi abbiano favorito l’avvicinamento dei giovani al Signore. La particolarità di questa giornata giovanile è stata l’Adorazione del Santissimo, che mai si era fatta prima. Il Vicario della Pastorale è rimasto molto colpito e ha proposto l’idea anche per i prossimi incontri con la gioventù. Un momento davvero propizio di incontro dei giovani con Dio, proprio ciò che si desiderava nel momento di organizzare la Giornata.

giovedì 2 dicembre 2010

SIGNIS anche in Brasile, per promuovere una cultura di pace

L'Associazione Cattolica per la Comunicazione (SIGNIS Brasile), è stata costituita come organizzazione civile che riunisce i comunicatori cattolici del più grande paese sudamericano. Sono stati testimoni di questo evento il Vice Presidente di SIGNIS Mondiale, Gustavo Andujar, e il direttore dell'Organizzazione Cattolica per l'America Latina e Caraibi delle Comunicazione, OCLACC, Ilde Silvero, oltre al direttore del servizio Signis di Roma, Padre Bernardo Suate.

Durante l'atto di costituzione della nuova associazione, Gustavo Adujar ha spiegato che Signis è presente in 130 paesi ed è caratterizzata dal fatto che affronta le varie aree della comunicazione sociale. Il Vice Presidente di Signis Mondiale ha anche detto che l'obiettivo centrale della Associazione Cattolica Mondiale per la Comunicazione è quello di promuovere una cultura di pace attraverso i media: "Muri e ponti sono costruiti con gli stessi materiali" ha detto.

SIGNIS ha lo status di membro consultore dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), per il Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) e per il Consiglio d'Europa, in più di un riconoscimento ufficiale della Santa Sede e Associazione Cattolica Mondiale per la Comunicazione.

Nello stesso atto, poco dopo, il direttore della OCLACC, Ilde Silvero, ha sottolineato che Signis lavora in diversi paesi attraverso i servizi di comunicazione per migliorare la formazione dei professionisti. "Lavoriamo per promuovere la conoscenza e il coordinamento nel settore della comunicazione con i sacerdoti, laici, gruppi di pastorale e diversi sistemi di comunicazione", ha aggiunto.

-Fides-

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