"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

martedì 29 novembre 2011

"Torna a casa per Natale", lanciata la nuova campagna diretta agli affievoliti

Si intitola “Come Home for Christmas” (“Torna a casa per Natale”) la nuova iniziativa di sensibilizzazione della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles (Cbcew) rivolta ai cattolici non praticanti. In concomitanza con l’inizio del periodo di Avvento, il Dipartimento dei vescovi per l’evangelizzazione e la catechesi ha messo in rete una speciale pagina web per invitare i cattolici che non praticano più la loro fede, o lo fanno saltuariamente, a riavvicinarsi alla Chiesa.

La pagina http://www.comehomeforchristmas.co.uk/ riporta diverse sezioni: tra queste, una con i messaggi di benvenuto di diversi vescovi e la sezione “Your Stories”, in cui diverse persone raccontano le loro storie di riavvicinamento alla pratica religiosa.

Per chi è interessato ad andare oltre, c’è poi la sezione “What Next?” che indica i passi da compiere per riprendere a frequentare la chiesa. “Come Home for Christmas” segue di pochi giorni il lancio del ciclo d’incontri “Crossing the Threshold” (“Varcare la soglia”), l’iniziativa promossa dallo stesso Dipartimento per l’evangelizzazione e la catechesi per sostenere le parrocchie inglesi e gallesi nella pastorale con i cattolici non praticanti.

Il primo appuntamento si è tenuto il 12 novembre scorso a York, presso la English Martyrs Church, e ha visto la partecipazione di 140 persone che hanno condiviso momenti di preghiera e riflessione. I prossimi appuntamenti sono previsti il 4 febbraio a Birmingham, il 3 marzo a Crawley, il 28 aprile a Westminster e il 23 giugno a Cardiff. L’iniziativa rientra in un più ampio progetto triennale dei vescovi pensato per sviluppare la pastorale e la sensibilizzazione sull’argomento.

Il progetto culminerà nel 2013 con la pubblicazione di un rapporto dettagliato. Da rilevare, inoltre, che il ciclo d’incontri guarda anche al prossimo Sinodo dei vescovi sulla Nuova evangelizzazione, in programma nell’ottobre 2012. Nei Lineamenta dell’Assemblea, infatti, si legge che “è tempo di nuova evangelizzazione anche per l’Occidente, dove molti che hanno ricevuto il battesimo vivono completamente al di fuori della vita cristiana e sempre più persone conservano, sì, qualche legame con la fede, ma ne conoscono poco e male i fondamenti”.

-RV-

lunedì 28 novembre 2011

Un anno della cresima per il 1150º dell'arrivo dei Santi Cirillo e Metodio nella Grande Moravia

La Chiesa cattolica della Repubblica Ceca inizia un altro anno di preparazione per la celebrazione del 1150° anniversario dell’arrivo dei Santi Cirillo e Metodio nella Grande Moravia.

Ieri, insieme all’inizio dell’Avvento, la Conferenza episcopale ha annunciato l’apertura dell’Anno della Cresima in tutte le parrocchie del Paese.

I vescovi incoraggiano i sacerdoti ad arricchire il proprio servizio pastorale ponendo l’accento sul sacramento della Cresima, non soltanto per coloro che si preparano a riceverla in futuro, ma anche per quegli adulti che sono già stati confermati nella fede cattolica, nel senso del rinnovamento spirituale.

“Il sacramento della Cresima unisce i cristiani in modo più impeccabile con la Chiesa e conferisce loro il potere speciale dello Spirito Santo”, affermano i vescovi, aggiungendo che “questo dono li obbliga a diffondere e a difendere la fede con le parole e con gli atti, come veri testimoni di Cristo”.

L’Anno della Cresima avrà il suo culmine nella Novena di sante messe e preghiere che precedono la Festa della Pentecoste del 2012.

giovedì 10 novembre 2011

Centinaia di giovani universitari slovacchi riflettono sulle "radici della fede"

“Siamo giunti alle radici della fede”. Centinaia di studenti universitari slovacchi si incontreranno per riflettere su questo tema dall’11 al 13 novembre, nei locali dell’Università Cattolica di Ruzomberok.

“Accademia 2011”, ventesima edizione dell’Incontro nazionale della gioventù cattolica, è organizzata da oltre dieci Centri pastorali universitari situati in tutta la Slovacchia.

“La principale finalità dell’evento consiste nel dare forma alla comunicazione: gli uni con gli altri, con il nostro lato spirituale, con Dio, tenendo in considerazione che il simbolo di questa comunicazione è la Croce”, ha spiegato Robert Slotka, cappellano dell’Università Cattolica.

Il programma prevede conferenze, gruppi di lavoro, concerti, competizioni, momenti di preghiera e celebrazioni liturgiche. Si partirà all’inizio della Settimana della Chiesa per i giovani di Slovacchia (12-20 novembre), sponsorizzata dal Consiglio della gioventù e dalle università della Conferenza episcopale.

L’incontro nazionale della gioventù si tiene una volta l’anno, simbolicamente a novembre, per ricordare gli eventi del 1989 e il ruolo giocato dagli studenti e dai giovani nella cosiddetta “Rivoluzione di Velluto”, associata alla caduta del comunismo in Slovacchia e Paesi limitrofi.

Sir

martedì 8 novembre 2011

Giubileo d'oro per la Diocesi di Mzuzu in Malawi

La diocesi di Mzuzu in Malawi ha celebrato il 5 novembre il suo Giubileo d'oro nella Cattedrale intitolata a San Pietro.
 
La celebrazione eucaristica è stata presieduta da Sua Ecc. Mons. Joseph Mukasa Zuza, Vescovo della diocesi, che è anche il Presidente della Conferenza Episcopale del Malawi. Nel corso della Messa sono stati intonati diversi canti africani, soprattutto in Tumbuka, una delle lingue più diffuse nella regione.
Nel suo saluto, Sua Ecc. Mons. Nicola Girasoli, Nunzio Apostolico in Zambia e Malawi, ha elogiato Mons. Zuza per le forti iniziative pastorali al servizio della popolazione della regione e soprattutto per il suo infaticabile lavoro pastorale.

Il Nunzio ha affermato che in questi anni ha potuto constatare attraverso le sue visite che la diocesi di Mzuzu è ben gestita e molto ben organizzata. Mons. Girasoli ha quindi esortato la comunità cattolica, in particolare i laici, a rimanere sempre uniti alla Chiesa.

Mons. Zuza ha ringraziato il Nunzio per l'aiuto offerto e per la sua premura circa l'erezione della nuova diocesi di Karonga. Il Vescovo di Mzuzu ha aggiunto che la celebrazione del Giubileo d'oro è una testimonianza della crescita della Chiesa cattolica nel Paese ed ha chiesto ai fedeli di continuare a sostenere la diocesi di Karonga. La diocesi di Karonga copre i distretti di Chitipa e Karonga, che facevano parte del decanato settentrionale della diocesi di Mzuzu.

Mons. Zuza ha infine ringraziato Mons. Girasoli, che lascerà il suo incarico in Malawi e Zambia all'inizio del prossimo anno in quanto destinato ad altra sede, per il servizio offerto alla Chiesa locale.
La Prefettura Apostolica del Nord Malawi è stata eretta il 18 maggio 1947 (con decreto dell'8 maggio 1947), come parte del Vicariato Apostolico del Malawi. Il 3 marzo 1961, la Prefettura è stata elevata al rango di Diocesi. 

Fides

lunedì 7 novembre 2011

In Portogallo è in corso la "Settimana dei seminari 2011"

“Formare pastori consacrati totalmente a Dio ed al suo popolo”: con questo tema si apre domani, in Portogallo, la “Settimana dei seminari 2011”. Per l’occasione, la Conferenza episcopale locale ha preparato un dossier di informazioni ed approfondimenti, volto soprattutto a far comprendere cosa significhi essere sacerdoti oggi.

“Formare pastori – scrive nell’introduzione al dossier mons. Antonio Francisco dos Santos, presidente dalla Commissione episcopale per le vocazioni e i ministeri (Cevm) – implica una comprensione profonda del fatto che la formazione non si limita alla dimensione pastorale propriamente detta, ma si apre e si allarga alla formazione umana, spirituale ed intellettuale”.

Tale formazione, continua il presule, si sviluppa attraverso “un lungo cammino che inizia presto e non termina con l’ordinazione presbiteriale” e che include “l’adesione del cuore e della mente ai criteri del Vangelo, insieme alla configurazione del pensiero e della vita alla sequela di Cristo, Buon Pastore”. In questo senso, sottolinea il vescovo portoghese, il tema scelto per la Settimana “è un appello all’assoluto, al definitivo, al permanente; è il fascino di venir attratti dalla bellezza e dalla tenerezza dell’amore di Dio per il suo popolo”.

Di qui, l’invito lanciato dalla Chiesa del Portogallo affinché la Settimana dei seminari ribadisca “la complementarietà tra le famiglie, le comunità, i sacerdoti ed i seminaristi”. Poi, il dossier informativo fornisce quattro proposte di riflessione sul tema della formazione al sacerdozio: al primo posto, c’è l’importanza di “essere e vivere da pastori”; segue “la carità pastorale, intesa come esigenza e valore primario del pastore e, quindi, obiettivo assoluto ed ultimo della sua formazione”.

Al terzo posto, si suggeriscono i comportamenti e i sentimenti che definiscono la carità pastorale, ovvero “la conformazione alla volontà del Padre”, “la compassione e la misericordia per gli oppressi”, “la cura amorevole e l’impegno per il proprio gregge di fedeli”, “il servizio come dono totale di se stessi nell’umiltà e nell’amore”.

Infine, la Chiesa portoghese raccomanda ai seminaristi di “assimilare la sensibilità del Buon Pastore a quella di Dio e dei fratelli”.

Isabella Piro (RV)

giovedì 3 novembre 2011

Fiori di speranza in periferia: i nuovi progetti della Parrocchia Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca (Roma)

Del quartiere di Tor Bella Monaca, alla periferia est di Roma, si parla spesso per gli episodi di disagio sociale... eppure nel territorio ad offrire un’alternativa a giovani e non solo opera da sempre una comunità parrocchiale molto viva, quella di Santa Maria Madre del Redentore, nella quale sono attive anche le suore Salesiane di don Bosco.

In particolare, la direttrice dell’oratorio parrocchiale, suor Paola Pompei, racconta che «nel 2002 è sorto il centro diurno “Casa mia Casa nostra” dove si cerca di accogliere i bambini e i ragazzi di famiglie disagiate che sono maggiormente a rischio». Il centro è stato creato dal “Vides Mic Mag Tbm”, l’associazione di volontariato, spiega suor Paola, «che è nata e opera all’interno dell’oratorio e che presta diversi servizi anche al di fuori della parrocchia, a favore dei poveri del quartiere».

Due le strutture del centro: in una si accolgono i bambini con un’età compresa tra i tre e gli undici anni circa mentre nell’altra i ragazzi che frequentano le scuole medie. «Qui i ragazzi ogni pomeriggio hanno la possibilità di fare i compiti, di partecipare alle attività dell’oratorio e di vivere momenti di fraternità», spiega la direttrice e aggiunge che il nome “Casa mia, casa nostra” sta a indicare il fatto che «ogni bambino o ragazzo deve sentire il centro come la propria casa e quindi viverci serenamente ma anche responsabilmente».

A breve, aggiunge la religiosa, partirà anche il progetto “Educarsi alla pace”, approvato dall’Ufficio del Servizio civile nazionale, che ha l’obiettivo di diminuire gli episodi di bullismo e conflittualità tra i minori e giovani coinvolti, aumentando la loro capacità di risolvere pacificamente i conflitti relazionali con i pari.

Le specifiche attività previste dal progetto, spiega ancora suor Paola, saranno attuate «con il coinvolgimento attivo dei ragazzi stessi, che saranno così protagonisti e non solo destinatari del progetto educativo». Non a caso la metodologia prescelta per l’attuazione di “Educarsi alla pace” è quella dell’educazione tra pari e della ricerca-azione.

Le attività realizzate, aggiunge la direttrice dell’oratorio, serviranno anche ad acquisire dati ed informazioni che possano servire a «migliorare le strategie di intervento del Vides e a ideare ulteriori interventi educativi, pedagogici e formativi, sempre più mirati ed efficaci».

Roma7

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