"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

sabato 17 novembre 2012

Benedetto XVI: far sentire senza posa e con determinazione la voce della Chiesa

La Chiesa deve far sentire "senza posa e con determinazione" la propria voce nei dibattiti sociali importanti, non avendo timore "di parlare con un vigore tutto apostolico del mistero di Dio e del mistero dell'uomo". Lo ha detto Benedetto XVI al secondo gruppo di Presuli della Conferenza Episcopale Francese, ricevuti in Udienza in occasione della loro Visita "ad Limina Apostolorum".

Riferendosi alla situazione del Paese d'oltralpe, in particolare della "lunga storia cristiana che non può essere ignorata o sminuita", il Papa ha sottolineato come i fedeli francesi, e con loro i fedeli di tutto il mondo, si aspettano molto dalla Chiesa locale. Per cui non bisogna tirarsi indietro di fronte a questa "attesa", proponendo tutta intera la saggezza del messaggio evangelico, l'unico "che permette di esaminare con rettitudine le risposte concrete alle questioni pressanti, e talvolta angoscianti, del tempo presente".


Benedetto XVI ha poi espresso parole di apprezzamento per "la vita religiosa", che rappresenta "un tesoro nella vostre diocesi" e "offre una testimonianza radicale" di come sia possibile realizzare appieno "la vocazione umana alla vita beata". Una testimonianza da cui "l'intera società, e non solo la Chiesa, viene profondamente arricchita".

Un altro elemento da salvaguardare e "coltivare" è "l'arte di celebrare", rispettando le norme stabilite dalla Chiesa affinché "la bellezza delle celebrazioni" possa emergere "molto più delle innovazioni e degli accomodamenti soggettivi", realizzando al tempo stesso un'opera "duratura ed efficace di evangelizzazione".

Un ambito in cui "le sfide non mancano" riguarda poi "la trasmissione della fede alle giovani generazioni". Bisogna continuare ad incoraggiare la responsabilità dei genitori nell'ambito educativo, e ciò è possibile attraverso "testimoni credibili" e con l'ausilio di "uno strumento molto utile" che è il Catechismo della Chiesa Cattolica.

L'"unità di vita" dei successori degli Apostoli è un modo significativo per incoraggiare i fedeli a vivere la propria fede con impegno e come "una liberazione e non un fardello", concependo la coerenza come "fonte di gioia e di fecondità".

Il Papa ha infine parlato di un "più che mai necessario" impegno dei cattolici in politica, vigilando soprattutto su quelle leggi che contrastano con la morale  e sono lontane dalla Dottrina Sociale della Chiesa.

Giovanni Tridente

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