"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

lunedì 5 novembre 2012

Benedetto XVI: la fede in Dio è la risposta del cristiano alla questione della morte

La fede in Dio è la risposta del cristiano alla questione della morte, e soltanto chi vive "una relazione profonda con Dio" è capace di mettere in pratica pienamente "il comandamento dell'amore". Così si è espresso il Santo Padre negli ultimi due interventi ufficiali, nell'omelia alla Santa Messa in suffragio dei Cardinali e Vescovi defunti di sabato scorso, e durante l'Angelus di ieri.

La morte, ha detto il Papa, "conserva ciò che la vita non può trattenere" e attraverso la visita alle tombe dei nostri defunti siamo in grado di rinsaldare "vincoli di una comunione" che il cessare della vita terrena "non ha potuto interrompere". È come se "varcassimo una soglia immateriale ed entrassimo in comunicazione con coloro che lì custodiscono il loro passato, fatto di gioie e di dolori, di sconfitte e di speranze". 

Ma la visita ai cimiteri esprime anche il desiderio dell'essere umano di cercare "uno spiraglio di luce che faccia sperare, che parli ancora di vita". E la risposta che ne risulta è molto chiara: per vivere da cristiani la questione della morte, bisogna avere fede in Dio e riuscire così a stabilire con lui "una relazione di comunione piena".

Quel Dio che è amore e che ci chiama all'amore, che ce lo dona, ce lo fa conoscere e sperimentare affinché "come un seme, possa germogliare anche dentro di noi e svilupparsi nella nostra vita". 

Una delle dimostrazioni del possedere o meno l'amore di Dio è quella di essere "in grado di amare anche chi non lo merita", perché da Dio "noi impariamo a volere sempre e solo il bene e mail male". E l'altro ci appare non solamente "con i nostri occhi, ma con lo sguardo di Dio", che è appunto uno sguardo di ascolto, di attenzione gratuita, "di amore". In definitiva, "Amore di Dio e amore del prossimo sono inseparabili".

Giovanni Tridente

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