"Abbiamo visto che la Chiesa anche oggi benché soffra tanto, come sappiamo, tuttavia è una Chiesa gioiosa, non è una Chiesa invecchiata, ma abbiamo visto che la Chiesa è giovane e che la fede crea gioia" (Benedetto XVI, 29 luglio 2010)

sabato 29 aprile 2017

#PapaFrancesco per i 150 anni dell'Azione Cattolica in 30 tweet


1. Il carisma dell'AC è il carisma della stessa Chiesa incarnata profondamente nell'oggi e nel qui di ogni Chiesa diocesana.

2. L'apostolato deve essere il tratto distintivo ed è la zampa che si poggia per prima.

3. L'apostolato missionario ha bisogno di preghiera, formazione e sacrificio.

4. Formate: offrendo un processo di crescita nella fede, un percorso catechetico permanente orientato alla missione.

5. Pregate: in quella santa estroversione che pone il cuore nei bisogni del popolo, nelle sue sofferenze e nelle sue gioie.

6. Sacrificatevi: ma non per sentirvi più puliti, il sacrificio generoso è quello che fa bene agli altri.

7. Offrite il vostro tempo cercando come fare perché gli altri crescano, offrite quello che c'è nelle tasche.

8. L'AC ha il carisma di portare avanti la pastorale della Chiesa.

9. L'AC deve offrire alla Chiesa diocesana un laicato maturo che serva con disponibilità i progetti pastorali in ogni luogo.

10. Dovete incarnarvi concretamente. Non potete essere come quei gruppi tanto universali che non hanno una base in nessun posto.

11. Evitate di cadere nella tentazione perfezionista dell'eterna preparazione per la missione e delle eterne analisi.

12. Che sia la realtà a dettarvi il tempo, che permettiate allo Spirito Santo di guidarvi. 

13. S'impara a evangelizzare evangelizzando, come s'impara a pregare pregando.

14. È molto importante il posto che date alle persone anziane... Come pure i malati.

15. È necessario che l'AC sia presente nel mondo politico, imprenditoriale, professionale (...), ma per servire meglio.

16. È indispensabile che l'AC sia presente nelle carceri, negli ospedali, nelle strade, nelle baraccopoli, nelle fabbriche.

17. Voglio un'AC tra la gente, nella parrocchia, nella diocesi, nel paese, nel quartiere, nella famiglia, nello studio e nel lavoro, nella campagna, negli ambiti propri della vita.

18. Non siate dogane. Non potete essere più restrittivi della stessa Chiesa né più papisti del Papa.

19. Aprite le porte, non fate esami di perfezione cristiana perché così facendo promuoverete un fariseismo ipocrita. 

20. C'è bisogno di misericordia attiva. (...) Tutti hanno diritto a essere evangelizzatori.

21. L'AC non può stare lontano dal popolo, ma viene dal popolo e deve stare in mezzo al popolo. Dovete popolarizzare di più l'AC.

22. I modi di evangelizzare si possono pensare da una scrivania, ma solo dopo essere stati in mezzo al popolo e non al contrario.

23. Ricevere tutti e accompagnarli nel cammino della vita con le croci che portano sulle spalle.

24. Aguzzate la vista per vedere i segni di Dio presenti nella realtà, soprattutto nelle espressioni di religiosità popolare.

25. Il progetto evangelizzatore dell'AC: (...) primerear, cioè prendere l'iniziativa, partecipare, accompagnare, fruttificare e festeggiare.

26. Contagiate con la gioia della fede, che si noti la gioia di evangelizzare in ogni occasione.

27. Siate audaci. (...) Incoraggiate i vostri membri ad apprezzare la missione corpo a corpo causale.

28. Non clericalizzate il laicato. (...) Non dimenticatevi però di impostare il tema vocazionale con serietà.

29. Dovete essere luogo di incontro per il resto dei carismi istituzionali e dei movimenti che ci sono nella Chiesa senza paura di perdere identità.

30. La passione cattolica, la passione della Chiesa è vivere la dolce e confortante gioia di evangelizzare.

Qui il video e il testo integrali dell'intervento di Papa Francesco ai partecipanti al Congresso del Forum Internazionale dell'Azione Cattolica, giovedì 27 aprile 2017Domenica 30 aprile il Papa incontra tutte le delegazioni in Piazza San Pietro.

mercoledì 26 aprile 2017

TED Talk di Papa Francesco a #TED2017 in 24 tweet: "quando c'è il 'noi' comincia una #rivoluzione"



1. Il futuro è fatto di te, è fatto cioè di incontri, perché la vita scorre attraverso le relazioni.

2. L'esistenza di ciascuno di noi è legata a quella degli altri: la vita non è tempo che passa, ma tempo di incontro.

3. Anch'io avrei potuto essere tra gli "scartati" di oggi. Perciò nel mio cuore rimane sempre quella domanda: "Perché loro e non io"?

4. Possiamo costruire il futuro solo insieme, senza escludere nessuno.

5. In realtà tutto è collegato e abbiamo bisogno di risanare i nostri collegamenti.

6. Molti oggi, per diversi motivi, sembrano non credere che sia possibile un futuro felice.

7. La felicità si sperimenta solo come dono di armonia di ogni particolare col tutto.

8. Come sarebbe bello se alla crescita delle innovazioni scientifiche e tecnologiche corrispondesse anche una sempre maggiore equità e inclusione sociale!

9. Come sarebbe bello se, mentre scopriamo nuovi pianeti lontani, riscoprissimo i bisogni del fratello e della sorella che mi orbitano attorno!

10. Solo l'educazione alla fraternità, a una solidarietà concreta, può superare la "cultura dello scarto".

11. La storia del Buon Samaritano è la storia dell'umanità di oggi.

12. Sul cammino dei popoli ci sono ferite provocate dal fatto che al centro c'è il denaro, ci sono le cose, non le persone.

13. C'è l'abitudine spesso di chi si ritiene "per bene", di non curarsi degli altri, lasciando tanti esseri umani, interi popoli, indietro, a terra per la strada.

14. C'è però anche chi dà vita a un mondo nuovo, prendendosi cura degli altri, anche a proprie spese.

15. Abbiamo tanto da fare, e dobbiamo farlo insieme.

16. Nella notte dei conflitti che stiamo attraversando, ognuno di noi può essere una candela accesa.

17. Per noi cristiani il futuro ha un nome e questo nome è speranza. (...) La speranza è la porta aperta sull'avvenire.

18. Basta un solo uomo perché ci sia speranza, e quell'uomo puoi essere tu.

19. Quando c'è il noi comincia una rivoluzione. (...) La rivoluzione della tenerezza.

20. La tenerezza significa usare le mani e il cuore per accarezzare l'altro.

21. Si, la tenerezza è la strada che hanno percorso gli uomini e le donne più coraggiosi e forti.

22. Non è debolezza la tenerezza, è fortezza. È la strada della solidarietà, la strada dell'umiltà.

23. Quanto più sei potente, quanto più le tue azioni hanno un impatto sulla gente, tanto più sei chiamato a essere umile.

24. Abbiamo bisogno gli uni degli altri.




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